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Una foglia tra le foglie. Resa dorata dal troppo sole. Scossa dal troppo vento. Sbattuta e condotta avanti dal destino ma pur sempre con una storia da raccontare.. volete sentirla?

domenica, gennaio 27, 2008



Sabato 26 Gennaio - HARP per la 2° volta ad Iglesias

HARP.. HARP.. HARP..

Non parlo dello strumento musicale (avrei scritto "arpa", in fondo rispetto troppo l'italiano nonostante la mia passione per l'inglese) ma del gioco di ruolo omonimo editto in america dalla casa editrice Iron Crown Enterprises e in italia dalla Red Glove.

Devo ancora realizzare a pieno il fatto che ho tradotto io la versione italiana.. ormai sono passati dei mesi, questo è vero ma devo dire che è stato un evento che ha segnato un cambiamento nella mia vita. In mezzo a tante cose "comuni", questa traduzione è stata un pò una pietra miliare. Il primo vero lavoro (con il suo spaccarsi la schiena, il pensarci spesso e anche l'essere pagato), una delle più grosse responsabilità e poi un qualcosa che avevo sempre sognato, una grande soddisfazione, un qualcosa di triste e di felice. Insomma, posso dire che questo lavoro ha veramente portato tante novità.

Ed eccomi qui, a distanza di mesi a sfogarmi un pò, a parlarne e a rifletterci. Ripenso alla fatica, alla paura e alle grandissime aspettative. Adesso con un pò di distacco posso cogliere sfumature ed eventi che in quei giorni non potevo cogliere.. ero troppo preso dai tempi di consegna e dalle mie paure per poter vedere oltre quelle pagine da tradurre.

Sto già lavorando da alcuni mesi alla traduzione di un altro manuale, questa volta mi sento già più "maturo" e sto gestendo molto meglio la cosa.. nel frattempo mi dedico con passione a far conoscere HARP a più gente possibile.

Di recente sto andando in giro per negozi, ludoteche e simili a presentare questo gioco di ruolo. Passo divertenti serate in compagnia di tanti volti nuovi e non, amici, conoscenti, anime sole e a volte un pò confuse. Intorno ad un tavolo ridiamo, ci immedesiamo e a volte ci dimentichiamo un pò di quello che è la vita reale.

Essere il centro del mondo per gli altri, anche se solo per pochi minuti, ti fa sentire "strano".. vedere tutti gli occhi di una stanza puntare su di te può essere disarmante (dio solo sa quanto è stato vero al primo dimostrativo ad iglesias) però un pò ci si fa l'abitudine.

Insomma.. ora come ora non so dire molto di più però anche questo è un pò il mio modo di "raccontarmi". Un pò uno sfogo di un amico, un pò una sorsata di the caldo.

ps: mentre scrivo sto bevendo del the al tiglio.. non l'avrei detto ma è molto buono :) lo consiglio a chi ha bisogno di rilassarsi un pò.

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